Approccio Terapeutico

Sono in formazione come analista-archetipica. Il mio lavoro si ispira alla psicologia analitica archetipica, sviluppata da James Hillman, che considera la psiche come un mondo vivo, ricco di immagini, simboli e significati.

In questo approccio, non si tratta semplicemente di “risolvere un problema”, ma di entrare in relazione con ciò che sta emergendo nella propria esperienza: emozioni, sogni, blocchi o momenti di crisi vengono accolti come espressioni di qualcosa che chiede di essere ascoltato.

Credo in uno spazio di ascolto attivo che permetta di sostare, osservare e dare significato, più che intervenire in modo direttivo.

 

Il lavoro insieme diventa così un’occasione per approfondire il rapporto con stessi, riconoscere le proprie dinamiche interiori e aprire nuove possibilità di comprensione.

 

" Si diventa ciò che accade nel mezzo "

Non siamo solo il nostro passato né semplicemente il nostro futuro: prendiamo forma nello spazio relazionale che si crea tra paziente e terapeuta.

È lì, in quell’incontro, che le esperienze si trasformano e acquistano nuovi significati. La relazione terapeutica diventa un luogo vivo, un contenitore in cui emozioni, pensieri e vissuti possono essere accolti, compresi e rielaborati.

Possiamo immaginarla come il fuoco di Estia: una presenza che richiede cura costante, attenzione e continuità. Quando questo fuoco viene alimentato, crea calore e luce, rendendo possibile all’anima di emergere, esprimersi e, lentamente, trasformarsi.